sentori di pioggia e solitudine

 

 

se sente ca si partuto
sta ‘nt ‘o cafè n’addor’ e sul’
e dint’ ‘o specchio ancora ll’ombra toja
vicin’ ‘a port’

*

spariscono le voci d’improvviso
la casa si fa buia sotto il temporale

ora
dovresti cadermi aria da un mantice
i capelli intrecciati nella bufera
il corpo stirato diventa bandiera
poi incavo
_________fondo
______________bagliore
________________nero

compensami i vuoti
questa sera di labbra bagnate ti accoglie
necessita

*

si fa la pioggia con il tuo restarmi a patti
appesa a inumidire l’incertezza

le parole –sai- sono il superfluo, quella voce
che il tuono copre, quando inumidisco
nel tremore del tuo sguardo

*

di nuovo arrivi zitta, a piedi nudi
la falce d’ossidiana riga senza rosso
ma il trasalire delle piante
è umore rugginoso
e ad occhi chiusi vedo
che sei qui

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Questa voce è stata pubblicata in 2011, le mie poesie e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a sentori di pioggia e solitudine

  1. Federica Volpe ha detto:

    La prima parte forse non l’ho capita bene bene (XD)… ma al solito ho da dirti grazie 🙂

  2. rob ha detto:

    si sente che sei partito
    c’è nel caffè odore di solitudine
    e nello specchio ancora l’ombra tua
    che s’avvia alla porta

    grazie Fede! :*

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