aliena da me



ritte come punte di fucile
stanno ora le lacrime negli occhi

a volte ci si perde senza accorgersene
in coma al sole delle tre
quel venticello lieve, l’onda semiferma

era una quiete comandata dalle mie alte sfere

è meglio –più pacifico- filare tele
di incoscienza piuttosto che sparare
a canne mozze e vedere esplodersi
le braccia nel rinculo



luglio 2011
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