inizi-ali

 

dormire
dormire su questo giaciglio
di vento pacifico, sotto il casolare
le spore che vanno e vengono
dalle mani delle piante, piantine
rampicanti senza nome
dormire la vita che non sento
che non esiste o non conosco
io, la vita che non conosco
la tengo incisa ad M nella mano
lei ha un nome, lo porta scritto dentro
forse anch’io ho una R da qualche parte
o un’altra lettera. tu da dove vieni
mio vento fuggiasco quale rifugio
cerchi tra i nidi dei colombi
che tubano incoscienti sotto al casolare
fanno l’amore, le uova, altri volatili
e continuano la specie [le spore
la specie delle foglie urticanti]
io potrei portarla in grembo, ho un posto
caldo e non una specie, non un granello
di specie dentro di me

mi asciuga la parte feconda il pacifico fuggiasco
insieme ad un pianto indistinto, divento
cemento e si può scavare, ma non si riesce

[non si riesce]

 

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Questa voce è stata pubblicata in 2011, diario di oggi, le mie poesie. Contrassegna il permalink.

3 risposte a inizi-ali

  1. massimo botturi(esplanade) ha detto:

    sentire così tanto la vita da non riuscire a trattenerla…molto gradita, grazie

  2. ecatmel ha detto:

    è bellissima questa vita che emerge dai tuoi versi, è così calda e feconda che ci potrei stare dentro calda e piena d’amore
    tvb amica mia

  3. roberta d'aquino ha detto:

    Grazie del passaggio!

    @Mire: sei capace di vedere bellezza ovunque… e ti voglio bene! ❤

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