migrazioni

Dormire e ad occhi chiusi saperti guardare
con l’amore d’una madre, d’una figlia
d’una donna accesa dalle linee del tuo corpo
Ci si perde nel golfo, sta di fronte poco attento
allo sciabordio delle barche in attesa
nell’operoso approdo d’un aliscafo di pendolari
alla mattina presto un finto prato e vasi bianchi
di gerani che ricordano seni fioriti nel chiamare
una carezza un bacio la danza dell’amore
Dormire come il golfo tra gli intrecci delle reti
e le tue dita al sole o alla mezzanotte
è un po’ come galleggiare nel sapore
di averti avuto addosso, nel ricordo d’averti avuto lacrima
da risanare, d’essere stata ala da curare
È vuoto intanto il lungomare, pochi sportivi corrono
ora è isola pedonale. dovrà cambiare
diventare atollo anello e matrimonio
velo foschia sui capelli d’una sposa

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2 risposte a migrazioni

  1. ciprea ha detto:

    è come un abbraccio dolce questa tua… bellissima

  2. ciprea ha detto:

    ci ritorno e sento tutta la malinconia dell’amore struggente, le tue radici…

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