Vorrei tornare nelle tue mani
quando un fluido c’attraversava
il corpo, passando dal cuore
alla carta – quel nero di seppia
mai così aguzzo da bucare il palato

vorrei noi fossimo noi, ancora
valicando le siepi e le ombre
– il tempo che scorre sulla cima
di una meridiana

lanciarmi nel flusso. le onde
che oggi travolgono senza sosta
tagliano il respiro eppure
il tempo asseconda variazioni e tempeste
il tempo cancella, dimentica

per questo ritorno dove tutto permane
soprattutto la gioia

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2 risposte a

  1. Daniela Messana ha detto:

    Oggi questa poesia incontra il mio intimo dolore e mi rivolge parole e soffi di respiro. La solitudine vive e muove passi su orme percorse. L’emozione è la gioia del ricordo e forse nemica del tempo. Ma noi ci siamo.

    • maredinotte ha detto:

      l’emozione è nemica del tempo e io di solito preferisco ricordare cose belle, rimuovendo le brutte, per poter vivere sempre col sorriso. Sono felice di averti regalato un soffio e un abbraccio!
      grazie di esserti fermata tra queste righe, Daniela. 🙂

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