Toglimi il sangue

E dove appari tu
che in questo mare di zolle perdute
vacilli e affoghi
fiamma e stoppino insieme
nella cera albergata tra le mani
sul muro in fondo a questo buio
mi ammansisci
bestia da cortile che pende dalle labbra
di una notte ancora scura

Domani sarà livido come oggi
questo cielo che raccoglie le note
delle tue gambe; la lingua indovinata
da nessun poeta
sento strisciare sulla dorsale
e fili elettrici, eclettici, mi confondono

Toglimi il sangue, dammi uno scroscio
salino. Verrò domani a recarti un fiore
verrò a dondolarti sull’orizzonte
toglimi il sangue fino al vago negli occhi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in le mie poesie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...