Ci fu un tale bisogno di abbracci
che ci mettemmo a regalarli nelle piazze
e non bastava, ce li scambiammo
alla stazione, lunghi, con la gente
che ci camminava intorno come un gregge
che evita l’ostacolo o le formiche
intorno a una briciola di pane.
Ci mettemmo a sognarli di notte
ogni notte un abbraccio diverso
erano tutte persone passate, occhi
non più visti.

Stanotte è toccato a Eduardo.
Non lo vedo da anni. Nel sogno
Eduardo aveva avuto una bimba
lo abbracciammo a lungo.
Ci svegliammo felici.

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